Arnold De Vos (Aia - Olanda, 1937)



Divento poeta guardandoti,
la sintassi del tuo corpo
crea lingua per armonie
che l'anima innamorata
riporta al suono aureo
che tempella nel cervello
e allerta la bocca
a smuovere le labbra e parlare.
Non c'e scampo: l'occhio
e il tuo corpo fanno di me
una vagina, che cerca uno sbocco
per le secrezioni che la vista le provoca
quando le stai davanti.

pag.72
'STAGLIAMENTO'  - Samuele Editore 2010

***………
***
Peshawar
.
………………………………………Your eyes are two loaded revolvers
……………………………………….(Pashto Song)
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Con il tetto del mondo ancora innevato sulle spalle
la primavera invita il cuore a lasciare la camera oscura
la camera oscura, e uscire per andare a nozze con le pecore in fiore
condotte a spasso dai pastori dagli occhi a rivoltella
che si separano a malincuore dalle loro belle.
.
Trento, 13.01.2012

***

Mi sarebbe bastato l’affetto
per il corpo che la bionda terra copre.
Ma ha voluto di più,
e m’ha lasciato succube del lutto.
Oggi ch’è il solstizio d’inverno,
posso sperare in un ritorno ?
l’albero dell’affetto mette le gemme in fondo al mio corpo,
ma ormai andiamo per radici divise:
attecchisco nella sua sagoma sbiadita
mentre lui fa corpo con la terra.



***

L’intimità clonata
Becchi i granelli dei ricordi
come fosse ancora possibile colmare il desiderio erotico.
Le cose belle insieme godute
da ora ti appariranno nella loro nudità
non più gioiosa, viole morte
appassite in un’aiuola piena di acidi.
L’intimità colora e la distanza scolorisce.
Vano ogni tentativo
di ricupero delle ore passate insieme.
Una tenerezza gelida sorgerà dalla terra,
l’intimità clonata. Statuaria cimiteriale.

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