Sergio Serraiotto (Bassano del Grappa, 1965)











Quante storie di nostalgia in questa raccolta, quanto rimpianto per ciò che poteva essere e non è diventato e quante volte – leggendo – in questa nostalgia e in questo rimpianto più o meno consapevolmente ci ritroviamo, al di là delle forme e degli stilemi, per dire che sì, nonostante tutto ce la faremo, anche se con il disincanto che lasciano le ferite ed i graffi della vita
(dalla prefazione di Caterina Rea Furlan)

POESIE


IPOTESI

Strani amori di cartone
così facili a strapparsi,
bene che si vive in apnea
e ci vuole coraggio
perdersi senza doversi cercare
leggeri quanto un'ipotesi
con le dita intrecciate dietro la schiena
e due monete che tintinnano in tasca
per far ombra sotto di noi, passo a passo

Basterebbe un centimetro d'azzurro, magari due
a sbucciare il grigio di questo cielo

*

RUGGINE

Sparsi al vento le mie parole per
farle dimenticare e un carosello di foglie
appassite le prese barattandole con
immaginazioni arruffate e lentiggini.
Non ridere di me, dei nostri universi,
qui sono ad arrugginirmi il cuore.
Vita d’artista dicevi e sarebbe poesia
ma bisogna pur viverla
adattando alle sue forme i palmi delle mani
e le pieghe dell’istinto

*
CUORE DI STOPPA

Giri di notte con tasche piene di tempo,
coriandoli di latta imperlano il buio
e le dita, come rami ritagliati nella carta,
si alzano al cielo per contarli.
Cos’è quel sospiro cuore di stoppa?
Non perderti ancora a vestire d’ombre
i vecchi rimpianti, la vita è già un’eutanasia
che muta i ricordi, a rughe e diritti.
Basti alla tua anima il solo vagare migrante

*
SINCERITA'

Indifferente subisco 
la raffica delle tue domande 
a cui pongo soddisfazione 
con vaporose bugie 

solo, ci vorrebbe più memoria 
ed è un vero peccato 
sono così sincero 
quando mento

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