Francesco Tomada (Gorizia, 1966)



Poesie

***
Ricordo che un giorno scherzavamo

se ci lasciassimo cosa sarebbe dei nostri tre figli

uno e mezzo a testa?

Li taglieremmo a metà?
Era un gioco stupido, ancora più stupido

adesso che sembra avverarsi
c’è una realtà dove si perde tutti

e tre diviso due fa zero.

***

Portarsi avanti con gli addii, pt. II



Il silenzio è la materia di cui sono fatti i tronchi degli alberi
i sassi

e spesso anche mia madre
il silenzio cementa le malte dei muri

si stringe sui chiodi piantati
il silenzio è il pettirosso ucciso dal gatto

che si decompone nella terra del giardino
anch’io vorrei essere sepolto in una scatola di scarpe

con una croce di due bastoncini legati

ed un bambino che piange mezz’ora per me

e poi tutto il dolore

passa per sempre.

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