Irene Paganucci - (Lucca, 1988)



Irene Paganucci, Di questo legno storto che sono io, Milano, Marco Saya Edizioni, 2013, pp. 40, 
€ 7.

POESIE

Io mi sento infelice, delle volte,

e mi viene in mente quando

ho chiesto Mamma, ma cos’è

la depressione? È quando vedi tutto

nero – mi disse.

E io che poi per anni ho creduto che era

una malattia degli occhi.

*** 
Non portarmi al cinema

la domenica pomeriggio –

ti prego – sarà questo

entrare col sole
e uscire che è notte.

Sarà questa storia
 che tutto finisce.

*** 
Mi piace il tuo non capire

le mie poesie – poi che c’è

da capire non c’è niente

di male – sai, è solo il segno

che almeno tu sei sano.

Dai, vieni sul divano.

*** 
Oggi ti amo come in un film di Allen:
spettinato occhialuto
oltremodo disperato, disposto a
tutto il mio amarti per puntiglio,
per smacco alla morte.
Oggi ti stramo.

***
Ora ti svelo un trucco per cucinare il polpo:

tu lascialo una notte in congelatore e quello

in pentola sarà tenero come me

quando mi stringo a te dopo un’uscita al gelo


(d’inverno ho tre cuori e sputo inchiostro nero).

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